Taylor Nivienne

Taylor Nivienne

Chi sono

Mi chiamo Taylor Nivienne. Sono una scrittrice italiana e Éire i mo chroí è il luogo in cui il mio legame con l’Irlanda prende voce.

Dove tutto ha inizio

Un legame diventato racconto

Scrivo storie d’amore, identità, seconde possibilità e mondi in cui sentirsi finalmente a casa. La scrittura mi accompagna da sempre: prima la poesia, poi i racconti e, infine, i romanzi.

L’Irlanda è entrata nel mio immaginario molto prima di diventare un progetto. Nei suoi paesaggi, nella lingua, nella musica e nelle tradizioni ho riconosciuto qualcosa di familiare: la nostalgia per un luogo capace di chiamarti anche da lontano.

Da qui nasce Éire i mo chroí. Non una guida turistica, ma uno spazio letterario che raccoglie racconti, poesie e frammenti nati dal vento, dalla memoria e dalla magia silenziosa delle radici.

Le parole che mi avvicinano

Studio l’irlandese per avvicinarmi alla cultura e alle radici dell’Irlanda attraverso le sue parole. Mi affascina il modo in cui sa dare forma ai sentimenti, racchiudendo nelle sue parole una profondità immensa. Persino per dire «sono triste», non trasforma la tristezza in ciò che siamo: la rende una presenza viva, qualcosa che è con noi senza coincidere con noi. Così ogni emozione, dalla tristezza all’amore, può essere vissuta pienamente senza diventare una definizione: ciò che proviamo ci appartiene, ma non racchiude tutto ciò che siamo.

Ogni pagina, tre lingue: irlandese, inglese e italiano.

Oltre la pagina

Oltre alla scrittura, ci sono altri linguaggi che alimentano il mio modo di vedere e raccontare il mondo. La musica mi porta dove le parole arrivano appena; la fotografia mi insegna a fermarmi su una luce, un dettaglio, un istante prima che svanisca. Anche gli animali mi riportano a una forma di presenza autentica, fatta di fiducia e di gesti che non hanno bisogno di voce. È da questo stesso sguardo che nascono le atmosfere che amo: una strada nella nebbia, una finestra accesa, il silenzio prima della pioggia. Esperienze diverse, unite dallo stesso desiderio di ascoltare ciò che spesso passa inosservato. E tutto ciò che mi tocca, prima o poi, trova il modo di entrare in una storia.

Ci sono luoghi che non scegli. Sono loro che continuano a scegliere te.